C.O.M. Urban Crossing: percorsi tra risonanze e plasticità generative nel cuore di Frosinone

Al tramontare dell’estate ciociara, il centro storico di Frosinone ha visto un’alba nuova, trasformandosi in un laboratorio a cielo aperto. Cuore di questa metamorfosi è stato C.O.M, acronimo di City Open Museum con l’installazione Urban Crossing - Attraversamenti Urbani un progetto finanziato con fondi P.N.R.R., tenutosi in questa prima parte dal 25 al 28 ottobre 2025, e promosso dall’Accademia di Belle Arti di Frosinone in collaborazione con altri 18 istituti di formazione e ricerca italiani e con l’Accademia di Belle Arti di Carrara come ente capofila.

Quattro giornate di arte, storia e incontri hanno animato la città, intrecciando suono, materia e spazio urbano. Un’esperienza corale, nata dalla collaborazione tra docenti e studenti, che ha fatto del centro storico luogo di memoria collettiva e riflessione.

L’overture si è tenuta a Piazza Vittorio Veneto con i saluti delle autorità cittadine e della Direzione dell’Accademia, seguiti dalla presentazione del progetto a cura della prof.ssa Loredana Finicelli e del professore Antonio Trimani con la collaborazione dei docenti Giovanni Verga, Luca Marovino e Salvatore Dimasi.

Al centro di C.O.M, tre opere di ampia scala che hanno ridefinito e riqualificato i luoghi simbolo del centro storico, in un incontro tra installazioni sonore e scultura, tra il trascendente e l’immanente. Da qui è cominciato un itinerario d’ascolto alla riscoperta della città, guidato dagli studenti della Scuola di Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo che hanno guidato i partecipanti e i visitatori e mediato i contenuti culturali.

L’esperienza immersiva ha invitato a un ascolto profondo che, come un’eco, viaggiasse dal passato verso il futuro ignoto. Tra le piazze, i meteoriti, come presenze scultore mistiche, hanno preso forma in un paesaggio in continua metamorfosi.

La prima opera, Ciociaria, è un omaggio e un’indagine sulle radici: canti popolari e ninne nanne contaminate da sonorità elettroniche costruiscono un affresco sonoro tra ciò che è stato e ciò che resta. Sulle scalinate dell’Accademia segue Itinera, un viaggio tra i paesaggi sonori contemporanei: dai mercati di Molfetta al Cimitero Monumentale di Milano, dalle cave di Carrara al paesaggio metafisico dell’Etna. A chiudere il cerchio in Piazza Turriziani è stata Nemorra: un paesaggio inquieto, popolato da voci di figure note, immerse in una selva, tra ruggiti e caos…

Ma C.O.M è stato un organismo vivo, denso di esperienze. Dal concerto acusmatico Zone d’Ascolto, curato da Giovanni Verga e Chiara Faustini, con le opere degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone e con la partecipazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera. E ancora, talk, performance ed esplorazioni itineranti. Tra gli ospiti, Marco Colonna con il suo intervento di improvvisazione sonora nel tessuto urbano; lo spettacolo teatrale Santissima Mia di Damiana Leone e il suo gruppo; e infine, diversi walkabout a spasso per la città curati da Carlo Infante.

Tra suono, materia e paesaggio, C.O.M - Urban Crossing non è stato solo un attraversamento fisico, ma qualcosa di più profondo, capace di affondare nella zona percettiva fino a diventare memoria collettiva. L’ascolto è un gesto di condivisione e qui ha trasformato Frosinone in un corpo vivo in continua ridefinizione nella contemporaneità.