Comune a tutti è sognare

Workshop di Emilio Fantin, 6-7 febbraio, Accademia di Belle Arti di Frosinone

Il workshop del 6 e 7 febbraio tenuto dall’artista Emilio Fantin ha voluto esplorare il rapporto tra sogno e veglia, utilizzando il suo particolare approccio artistico per indagare le dimensioni immaginative dell’inconscio, in contrasto con la realtà sensoriale. La riflessione di Fantin muove dalla correlazione tra mondo onirico e mondo reale, e su come, da secoli, l'esperienza umana cerca di indagare il significato profondo delle verità celate in entrambi.

L’artista ci ha introdotto alle teorie di Carl Gustav Jung che lo hanno ispirato nel percorso artistico, mostrandoci alcuni dei suoi lavori più significativi e soffermandoci su archetipi e sincronicità, argomenti fondamentali nella sua pratica psicanalitica.

I presenti sono poi stati divisi in quattro gruppi di lavoro, i cui appartenenti sono stati scelti in modo casuale e collocati in ambienti diversi. Ci siamo disposti in cerchio e siamo stati invitati a chiudere gli occhi, in totale rilassamento. Ciascuno, a turno, ha raccontato le proprie esperienze oniriche e ci siamo focalizzati sulle percezioni provate.

Abbiamo così scoperto affinità e siamo diventati più consapevoli di come queste possano riflettere le nostre vite e, parallelamente, di come gli altri possano vivere esperienze simili a noi. Il confronto si è sviluppato sugli elementi che emergevano dai racconti, cercandone anche correlazioni comuni e individuandone linee guida da cui poter prendere spunto per creare dei sottogruppi. Ogni sottogruppo ha ricavato una sintesi comune, presupposto per la successiva attività espressiva.

Abbiamo così unito le storie per crearne una che racchiudesse le sensazioni più significative, da rappresentare artisticamente attraverso elaborati grafico-pittorici, multimediali o performance che potessero restituire l’esperienza onirica condivisa.