Martedì 25 marzo, Dantedì, l’Accademia ha partecipato a una delle ricorrenze più importanti del calendario nazionale presentando l’ultimo numero della rivista di istituto interamente dedicato a Dante Alighieri, Dante e le Arti.
Alla presenza delle autorità, dei docenti e degli studenti, si è richiamata la figura di Dante, la sua centralità nella elaborazione della identità italiana, che intorno al poeta si è stretta e strutturata, e il suo contributo fondamentale nella costruzione della lingua volgare comune, che gli ha infine garantito l’appellativo di Padre Dante. La sua vita avventurosa, condotta con il rimpianto struggente verso la sua città natia, abbandonata a causa dell’esilio, le immagini della Divina Commedia, i personaggi, l’iconografia di Beatrice, ferma nelle parole immortali de La vita nova e oggi patrimonio di tutta l’umanità, sono state rievocate e discusse con il pubblico e i relatori presenti.
In occasione del centenario del 2021, l’Accademia aveva dedicato al poeta, alla elaborazione della sua vita, dei suoi temi, delle sue narrazioni da parte degli artisti, una giornata di studi con studiosi provenienti da altre accademie e istituti formativi. Oggi, Dante e le arti, ospita i lavori finali di quella trattazione collettiva, una serie di saggi scientifici che ripercorrono l’impatto sulle arti visive nel corso dei secoli del politico e poeta Dante Alighieri e della sua opera, fucina di spunti e di immagini inesauribili per gli artisti, ancora oggi nel XXI secolo, a tanti anni di distanza dalla sua impresa.
Dante e le Arti. Contributi, riflessioni e attualità a settecento anni dalla morte, a cura di Loredana Finicelli e Loredana Rea.
Saggi in rivista di: Giuseppe Abbate, Andrei Bliznukov, Maria Stella Bottai, Marcello Carlino e Giuseppe Nicola Smerilli, Manuel Carrera, Alberto Dambruoso, Bruno Di Marino, Loredana Finicelli, Vania Granata, Chiara Guerzi, Eleonora Minna, Natalia Rea, Loredana Rea, Michela Russso.