Genesi di un libro

workshop di Tecnica di Legatoria

I tre giorni di workshop di Tecnica di Legatoria tenuto dal 10 al 12 febbraio scorso presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone da Stefano Spilli sono sembrati davvero pochi a noi che abbiamo avuto il piacere di parteciparvi. Come già successo l’anno scorso per la precedente edizione del workshop, le lezioni del docente di Calcografia dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, vera e propria fucina di creatività, hanno letteralmente entusiasmato noi partecipanti.

Stefano Spilli ha studiato Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Tra il 1988 e il 1994 ha frequentato i corsi di Incisione in bianco e nero e Incisione a colori alla Scuola Internazionale per la Specializzazione per la Grafica d’Arte “Il Bisonte” di Firenze. Appassionato fin da giovane di legatoria, ha appreso i primi rudimenti di questa vera e propria arte lavorando presso la legatoria “La Sguardia” di Firenze. Spilli ha anche insegnato Incisione all’Accademia di Belle Arti di Macerata e di Carrara.

Il workshop, coadiuvato da Elisa Ottaviani e Patrizio DI Sciullo, docenti del corso di Grafica d’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, ha riguardato la progettazione grafica di un libro e la costruzione di cartelle, contenitori di pregio e cofanetti per custodire fogli, stampe e disegni. Come un prestigiatore, Stefano Spilli ha estratto dal cilindro delle sue innumerevoli borse e contenitori una serie di attrezzature e strumenti: carte, fili, telai, forbici, punteruoli e persino un “coccodrillo”, fino a svelare la sua ricetta prodigiosa della “colla ai chiodi di garofano” che ha la capacità di tenere insieme tutti i materiali e tutte le parole contenute in quell’oggetto fantastico che è il libro.

Durante il laboratorio abbiamo appreso come il libro nasca materialmente almeno due volte, ma in realtà molteplici volte. Come un essere vivente, passa attraverso varie fasi: concepimento, gestazione e parto. Il concepimento è la scintilla, l’amore che attiva la creatività; la gestazione è la costruzione di una struttura complessa che ha la responsabilità di sostenerne e custodirne il contenuto: è l’insieme dei materiali che rendono l’architettura di un libro solida o eterea, a seconda di ciò che andrà a custodire. Infine c’è il parto, ossia il momento in cui l’oggetto è pronto, maturo, è addestrato al suo lavoro: trasmettere le idee di chi lo ha concepito. Perciò è importante farlo bene, con cura, con pazienza e con precisione.