Nuovi sguardi sul paesaggio italiano

Lindsay Harris ospite di "Libri in Accademia"

Il 14 gennaio 2026, la rubrica "Libri in Accademia" ha ospitato un nuovo importante appuntamento online, frutto della consolidata collaborazione tra le Accademie di Belle Arti di Frosinone e Macerata. L'incontro ha visto come protagonista Lindsay R. Harris, Ph.D, storica dell'arte e responsabile del Centro Ricerche dello Smithsonian American Art Museum di Washington, che ha presentato la sua ultima pubblicazione: Photography, Architecture and the Modern Italian Landscape: Primitivism and Progress.

Lindsay R. Harris nel suo volume qualifica fortemente la fotografia di paesaggio, spostandola da una posizione ancillare — quella di semplice documento o supporto visivo — a quella di agente culturale attivo nella costruzione del paesaggio moderno. Harris dimostra con efficacia che le immagini non si limitano a registrare il territorio, ma partecipano alla definizione di ciò che esso significa.

L'intervento si è concentrato su uno dei pilastri della sua ricerca: l'attività dell'Associazione Artistica fra i Cultori di Architettura (AACAr) di Roma - tra cui la contessa Maria Pasolini Ponti, voce autorevole nella tutela del paesaggio - e il modo in cui l’associazione ha influenzato la percezione del paesaggio italiano moderno, con l'uso pionieristico del mezzo fotografico per formulare nuove idee sullo spazio urbano e la riscoperta di un’architettura minore nelle forme tradizionali e rurali, proponendole come modello per le nuove costruzioni.

Un altro punto della discussione è stato il ruolo di Matera nell'immaginario visivo e architettonico del Novecento. Harris ha illustrato come la città dei Sassi sia stata interpretata non solo come un luogo di arretratezza, ma come un modello di "primitivismo" positivo da cui l'architettura moderna può trarre ispirazione.

Attraverso l'analisi delle fotografie dell'epoca, l'autrice ha mostrato come la città sia diventata un laboratorio a cielo aperto dove architetti e fotografi hanno cercato di coniugare le strutture scavate nella roccia con le nuove esigenze abitative e urbanistiche ed anche come la fotografia abbia nobilitato la pietra e la stratificazione storica di Matera, trasformandola da "vergogna nazionale" a simbolo di una continuità culturale ininterrotta, capace di dialogare con il linguaggio del Modernismo.

L'evento ha registrato una vivace partecipazione, confermando l'interesse per il tema delle "restituzioni" e del ruolo sociale dell'arte.

Il pomeriggio si è concluso con un proficuo scambio di riflessioni, arricchendo il percorso di ricerca che le Accademie e quella di Frosinone nello specifico stanno portando avanti sulla storia dell'arte e sulla tutela del patrimonio.