Proben

promozione del benessere psicofisico

Proben, progetto di ricerca promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca per la promozione del benessere psicofisico e del contrasto ai fenomeni di disagio psicologico ed emotivo della popolazione studentesca, è stato strutturato e coordinato per l’accademia dalla prof.ssa Mariavelia Chiara Siciliano, maestra di Yoga e meditazione con Master in contemplative studies conseguito presso l’Università di Padova.

Il percorso esperienziale strutturato ha perseguito il fine di ricucire nel cuore degli allievi la trama dell’unità psicofisica che ci definisce, in maniera percepita, attraverso esperienze vissute al di là del piano meramente cognitivo. Con pratiche iscritte nel solco di antichissime tradizioni orientali proposte in un approccio laico e secolare, insieme con pratiche contemporanee occidentali, in una visione olistica dell’essente, sono state proposte in accademia esperienze che hanno riportare gli allievi al centro di sé, attraverso il corpo, medium universale che dà voce ad ogni silenzio, ad ogni faglia cognitiva.

Durante i percorsi esperienziali proposti, nella visione di mente e corpo come unica monade processuale su cui agire, bypassando rischi di etnocentrismo e relativismo culturale e in una visione transculturale, per allenare la percezione di interconnessione ed interdipendenza che ci costituisce, ogni allievo curando sé stesso e prendendosi cura di sé ha potuto comprendere ed applicare la cura dell’altro.

Tre sono state le macroaree che hanno scandito i percorsi esperienziali per la cura e il benessere dei nostri allievi in accademia: la prima composta da pratiche meditative dinamiche; la seconda da pratiche meditative statiche; la terza volta all’indagine psicologica e all’ascolto profondo del sé.

Parallelamente sul piano della comunicazione la prof.ssa Siciliano ha curato la stesura di un catalogo che raccoglie un’analisi specialistica delle pratiche condotte e le restituzioni degli allievi secondo un’osservazione in prima e in seconda persona da parte delle guide di ogni corso. L’idea del catalogo arriva non soltanto ad archivio accademico dell’esperienza, documentata anche con foto e riprese video delle sessioni di pratica a cura del prof di fotografia dell’accademia Stefano Cesaroni, ma soprattutto con volontà di divulgazione scientifica che rimarca la base epistemologica dell’intero progetto radicata nella prospettiva degli studi contemplativi. Nel solco di questi studi la tradizione meditativa e spirituale dialoga con le scienze psicologiche e neuroscientifiche contemporanee, approdando ad un’indagine dell’esperienza interiore “non come dimensione privata o mistica” citando Benedetti, Bernardi e Chiozzini, “ma come fenomeno osservabile, trasformativo e relazionale.”

I corsi condotti nella prima area dinamica sono stati lo Yoga, il Qi Gong e un corso multidisciplinare di pratiche corporee performative. Corsi ampliamente seguiti che hanno avuto risposte immediate in termini di stimolo, curiosità e benessere negli allievi praticanti.

Lo Yoga, darshana indiano d’origine millenaria, praticato secondo una delle visioni laiche contemporanee, è stato proposto dalla maestra Angelika Ciriello affiancata dalla maestra Mariavelia Chiara Siciliano, come antropotecnica per la coltivazione della calma e della chiarezza mentale, dell’integrazione dell’unità psicofisica dei praticanti e dunque della presenza consapevole al proprio corpo, al proprio respiro e alle proprie emozioni. Il Qi Gong, antica arte marziale cinese, ha coniugato col metodo Decode del maestro Antonino Mauro D’angelo, tradizione ed antiche arti sapienziali con il linguaggio e i bisogni di un pubblico moderno, per la gestione e la riduzione dello stress psicofisico, per indagare in profondità sé stessi e liberare il potenziale della mente e del corpo. Le pratiche di queste discipline orientali sono state integrate ad un percorso di pratiche corporee performative che ha abbracciato sfere contigue quali: il movimento consapevole; il movimento creativo; la danza; il teatro danza; la performance d’arte contemporanea e che è stato guidato con un approccio integrato da Marcella Cappelletti, ballerina e performer d’arte contemporanea. Le finalità alla base del corso di pratiche corporee performative sono state il perseguimento della crescita individuale dei corsisti, attraverso una nuova presenza consapevole a sè stessi, data dall’indagine esperienziale del proprio “corpo vissuto”, indagato nello spazio come unità esplorata in posture e gesti quanto in emozioni e sentimenti e in secondo luogo la crescita artistica dei corsisti, i quali al termine del corso hanno acquisito tecniche e strumenti di progettazione e condivisione di performance d’arte contemporanea.

Nella seconda area delle pratiche meditative statiche sono state indagate e praticate la mindfulness e la comunicazione empatica. John Angelori, guida esperta di mindfulness, ha proposto ai nostri allievi un percorso di meditazione che ha coltivato la consapevolezza, non meramente intesa come pratica di riduzione dello stress e strumento per incedere nella vita con più sicurezza ed efficienza, bensì una pratica intesa come dallo stesso John Kabat-Zinn, creatore del protocollo MBSR, per cui “La consapevolezza è essere completamente vigili nella nostra vita e percepire la squisita chiarezza di ogni momento… avere accesso immediato alle nostre potenti risorse interne per comprendere, trasformarsi e guarire”. Una pratica che ha posto la guarigione dal dolore e dalla sofferenza al centro, attraverso una connessione profonda a sé stessi.

Con l’area di indagine ed ascolto del sé gli allievi hanno incontrato tre splendide psicologhe Anna Chiozzini, Luana Benedetti e Francesca Bernardi, a guida di cerchi esperienziali di gruppo che, in aggiunta al servizio dello sportello d’ascolto già presente in Accademia, hanno utilizzato un approccio attivo e partecipativo, integrando pratiche di meditazione e mindfulness ad esercizi di gruppo, riflessioni teoriche, esperienze creative e confronti tra i partecipanti per favorire l’ascolto attivo e il riconoscimento reciproco, operando nel solco dell’approccio relazionale di K. Gergen.

Le esperienze teorico pratiche che gli studenti hanno vissuto in seno al progetto hanno permesso loro di acquisire nuovi strumenti di ascolto e cura del sé: maturando attivazioni di propriocezione e connessione consapevole di corpo, mente e respiro al momento presente; favorendo equilibrio emotivo attraverso una nuova gestione dei fenomeni di ansia e stress cui sono esposti nella loro quotidianità accademica e non solo; aprendosi ad un pensiero critico e divergente e potenziando la creatività attraverso la coltivazione di un’esperienza vissuta di corporeità, come coscienza stessa dell’essere al mondo.