Raccontare attraverso il personaggio

Workshop di Character Design con Chiara Tomasello

A grande richiesta, lo scorso giugno l’Accademia di Belle Arti di Frosinone ha proposto ai suoi studenti il workshop “Introduzione al Character Design”, a cura di Chiara Tomasello, concept artist e illustratrice presso la sede Ubisoft di Milano.

Il workshop, svoltosi nel periodo fra il 26 e il 28 giugno 2025, è stato seguito con grande entusiasmo e partecipazione dagli studenti, che hanno avuto la possibilità di mettersi alla prova e sperimentare cosa significhi progettare un personaggio in tutte le sue sfaccettature, dalla posa fino alle espressioni.

Questo percorso offre l’opportunità di affinare le proprie capacità creative e stimolare la curiosità nei confronti di un concreto percorso professionale, che può sfuggire agli ambienti formativi più tradizionali.

In questi tre giorni ci siamo approcciati alla disciplina sia dal punto di vista teorico, con una breve spiegazione del ruolo e delle mansioni che spettano al character designer, sia dal punto di vista pratico, con lezioni ed esercizi improntati a sviluppare uno stile autentico e personale.

In particolare, preziosi sono stati gli aneddoti e le varie esperienze professionali che la docente, Chiara Tomasello, ha condiviso con noi, poiché ci hanno permesso di comprendere le sfide quotidiane e le qualità necessarie per lavorare in questo settore, come la versatilità e la creatività.

Per quanto riguarda la mia esperienza, avevo già frequentato le edizioni passate del workshop e anche durante quest’ultima, dove non ci sono mai stati momenti di vuoto o noia, anzi, ho avuto la possibilità di riflettere e sperimentare in modi sempre diversi.

Vi sono due aspetti su cui desidero soffermarmi e che ritengo siano stati fondamentali alla buona riuscita del workshop. Innanzitutto la sua accessibilità, dal momento che era rivolto a chiunque fosse interessato ad approfondire l’argomento e non solo a coloro che già avevano dimestichezza con la tematica o avessero frequentato negli anni precedenti; poi, la sua flessibilità poiché non erano richiesti materiali o dispositivi specifici e ognuno poteva scegliere la tecnica (disegno tradizionale o digitale) o il mezzo che preferiva senza trovarsi in difficoltà.

È stata una bellissima esperienza che mi auguro si ripeta anche nei prossimi anni, poiché si tratta di un’occasione unica che vorrei fosse accessibile anche ai futuri studenti.